Soscartucce.it è specializzato
in articoli per ufficio e materiale di cancelleria. Sul sito si possono trovare
numerosi tipi di penne
adatte a tutti gli usi. Sono disponibili le più comuni indelebili penne
a sfera, le penne a roller, le penne con punta sintetica e le stilografiche
ma anche le penne
cancellabili, dotate di gomma o di un metodo innovativo che permette
di cancellare l'inchiostro tramite la frizione della sfera in plastica alloggiata
nell'estremità del fusto. La sfera non si usura come le normali gomme
e non rovina la superficie interessata. La penna cancellabile è solitamente
usata nelle scuole elementari, quando gli scolari non sono ancora pratici e
sicuri sulla scrittura.
Gli specialisti dell'ufficio propongono una delle più grandi varietà
di penne
a sfera sul mercato con una vasta scelta di punte di varie dimensioni,
colori e design innovativi, penne a gel dall'inchiostro superiore per fluidità,
densità e brillantezza nei colori.
In generale la penna attuale prende il nome dalla penna d'oca, la quale, intinta
in un calamaio contenente inchiostro, costituiva uno dei primi mezzi raffinati
di scrittura. Successivamente alla penna d'oca pura e semplice fu aggiunto un
pennino metallico che garantiva una maggiore resistenza della punta ed una maggiore
uniformità del tratto.
La penna
a sfera è chiamata spesso anche biro in molte regioni del mondo dal nome
del suo inventore, il giornalista ungherese László József
Bíró. Si narra che Bíró vide un pallone rotolare
in una pozzanghera e lasciare una striscia bagnata sull'asfalto. Pensò
che questo principio potesse valere anche per l'inchiostro e così inventò
questo tipo di penna.
La punta della penna a sfera è realizzata normalmente in ottone o in
acciaio inossidabile. All'interno della punta vi è una camera interna
che contiene un inchiostro viscoso che viene distribuito sulla carta grazie
al rotolamento di una piccola sfera metallica (del diametro compreso tra 0.38
e 1.6 millimetri) posta all'estremità della punta.
Mentre in Cina ed in molti Paesi asiatici vengono preferite le punte da 0.38
a 0.7 mm di diametro, che meglio si adattano alla loro scrittura a ideogrammi,
nei Paesi occidentali, al contrario, è di gran lunga più utilizzata
la misura da 1 mm.
Recentemente grazie allo sviluppo di nuovi inchiostri alcuni produttori hanno
introdotto misure di sfera maggiorate fino a 1.6 mm che costituisce attualmente
il limite massimo reperibile in commercio. I motivi che impediscono per il momento
l'utilizzo di sfere di maggiore diametro sono principalmente due:
- il rischio di fuoriuscita
accidentale di inchiostro dalla punta della penna.
-
- la difficoltà che la punta avrebbe nello scrivere immediatamente dopo
l'appoggio sul foglio (proprietà tecnicamente detta starting).
L'inchiostro si secca quasi
immediatamente al contatto della carta, che deve essere preferibilmente un poco
porosa. Poco costose, affidabili e senza necessità di manutenzione, le
penne
a sfera hanno in gran parte rimpiazzato le penne stilografiche.
La penna
stilografica è invece composta da una cannetta piena d'inchiostro
e da un pennino. L'inchiostro liquido confluisce al pennino attraverso un sistema
di distribuzione che combina gravità e capillarità. L'inchiostro
può essere fornito o da cartucce o da un meccanismo a contagocce oppure
da una varietà di meccanismi per rifornire l'inchiostro attraverso il
pennino. La maggior parte delle penne stilografiche di nuova produzione usano
o delle cartucce usa e getta oppure un serbatoio rimuovibile con un meccanismo
a vite o a pistone per la fornitura dell'inchiostro.
A differenza delle normali penne, una penna stilografica non deve essere utilizzata
mantenendone la punta verticale, ma appoggiata sul foglio in modo che la parte
inferiore della punta del pennino strisci su di esso. In questo modo è
possibile scrivere utilizzando angoli di scrittura molto diversi fra loro, ed
una posizione della mano molto più naturale (basta lasciare che la penna
si appoggi nell'incavo fra pollice ed indice) utilizzando le dita soltanto per
i piccoli spostamenti del tratto e non per sorreggerla.
Tra le più grandi casi
produttrici di penne
c'è la Pilot, inventore di molte delle tecnologie presenti sul mercato
e produttrice di tutti gli elementi che compongono i propri articoli.
Pilot applica la propria filosofia in tutte le attività e linee di produzione.
Consapevole che il futuro è nelle mani di ogni singolo individuo, la
società desidera offrire la propria esperienza realizzando la prima serie
di penne riciclate, Begreen, composta da più del 65% di materiale riciclato.
Con Begreen Pilot prova che si possono produrre strumenti di scrittura che rispettino
maggiormente l'ambiente, garantendo al contempo ai propri consumatori i migliori
standard in fatto di comfort, qualità, tecnologia e design.
Altro marchio noto è
Pentel, la prima azienda a lanciare sul mercato agli inizi degli anni ‘70
la penna a sfera “Usa & Getta”, portando una nuova rivoluzione
negli strumenti di scrittura. Con il passare del tempo nuovi miglioramenti sono
stati apportati come l'inchiostro liquido “delrin”, il controllo
del livello d’inchiostro e la luminosità del colore. Un'altra rivoluzione
è avvenuta con l'introduzione dell’inchiostro gel. Pentel ne è
stata il precursore commercializzando dal 1990 il primo roller inchiostro
gel. Da allora il gel ha conquistato i consumatori, divenendo un
fenomeno di moda e un prodotto cult in particolare per i giovani.
Anche Uniball realizza penne
con sistemi tecnologici e inchiostri di qualità. L'inchiostro a pigmenti
utilizzato mantiene il suo colore a lungo nel tempo, è resistente alla
luce, all'acqua e alle sostanze chimiche; queste particolari caratteristiche
garantiscono maggiore sicurezza nella compilazione di assegni o di documenti.
L'inchiostro è studiato anche per evitare fuoriuscite e sbavature rendendo
i testi più leggibili.